Episode Transcript
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Speaker 2 (00:00):
buongiorno a tutti amici sono marco sono sempre io oggi
un nuovo podcast in pratica perché vi spiego il motivo
della nace della gazzetta delle botteghe credo che questa sia
veramente veramente il motivo vero oggi riflettendo penso sia proprio
(00:26):
proprio questo adesso ve lo leggo Diciamo che è un
primo episodio, ma non sono episodi, sono pensieri, idee, insomma, riflessioni,
mie e nostre riflessioni. Perché è nata davvero la Gazzetta
delle Botteghe? Ci sono progetti che nascono davanti a un computer,
(00:49):
altri invece prendono vita molti anni prima, tra il rumore
delle macchine da cucire, il profumo del tessuto appena tagliato
e le mani che imparano, giorno dopo giorno un mestiere.
La Gazzetta delle Botteghe appartiene a questa seconda categoria. Molti
potrebbero pensare che sia semplicemente un sito internet dedicato all'artigianato italiano.
(01:13):
In realtà è molto di più. È il frutto di
un'esperienza vissuta in prima persona. Non è un progetto nato
per seguire una moda del momento, ma dalla consapevolezza di
quanto sia difficile portare avanti un'attività artigianale nel nostro paese.
Qualche anno fa io e Katiuscia avevamo il nostro laboratorio tessile,
(01:36):
la K & D Production. Ogni giornata era fatta di
lavoro vero, c'erano i rotoli di tessuto da preparare, i
cartamodelli da seguire, il taglio dei pezzi, la cucitura, il
controllo della qualità e tutto ciò che serve per trasformare
un semplice pezzo di stoffa in un prodotto finito. All'inizio
(01:57):
non sapevo fare praticamente nulla, come accade in ogni mestiere artigianale.
Bisogna avere l'umiltà di imparare. E qualcuno disposto a insegnare.
Io quella fortuna l'ho avuta. Piano piano ho imparato a
tagliare il tessuto con precisione, a utilizzare gli strumenti del
laboratorio e anche a cucire. Non sono mai diventato un
(02:20):
maestro artigiano, ma ho imparato abbastanza per capire quanto studio
quanta pazienza e quanta esperienza servono per svolgere bene questo lavoro.
Ed è proprio questa esperienza che oggi mi permette di
guardare l'artigianato con occhi diversi. Quando acquisti un prodotto fatto
a mano, molto spesso vedi soltanto il risultato finale. Quello
(02:44):
che non vedi sono le ore di lavoro, non vedi
gli errori che vengono corretti, non vedi il tempo necessario
per scegliere il materiale migliore, Non vedi l'attenzione ai dettagli
e soprattutto non vedi gli anni di esperienza che stanno
dietro a quel prodotto. L'artigianato non è soltanto produzione, è cultura,
(03:08):
è memoria, è identità. È il racconto di una famiglia,
di un territorio e di una tradizione che continua nel tempo.
Per questo motivo la Gazzetta delle Botteghe non vuole limitarsi
a pubblicare indirizzo o fotografie. Vuole raccontare le persone perché
dietro ogni bottega esiste una storia. Esiste qualcuno che ha
(03:33):
deciso di investire la propria vita in un mestiere. Qualcuno
che ogni mattina apre la serranda con la speranza di
fare un buon lavoro e di trovare i clienti che
sappiano riconoscere il valore della qualità. Oggi purtroppo il mondo
sta cambiando molto velocemente. Si parla continuamente di automazione, di
(03:57):
intelligenza artificiale, di robot. Sono strumenti che possono essere utili
e che possono aiutare in molti settori, ma c'è una
domanda che dovremmo porci. Possiamo davvero sostituire completamente le mani
di un artigiano? Possiamo programmare una macchina affinché trasmette la
(04:17):
passione di chi svolge quel mestiere da 40 anni? Possiamo chiedere
a un robot di raccontare la storia di una famiglia
che da tre generazioni realizza prodotti con la stessa cura?
Probabilmente no. La tecnologia deve essere un aiuto, non un
sostituto dell'uomo. Il rischio più grande non è soltanto perdere
(04:41):
posti di lavoro. Il rischio è perdere il sapere, perdere
quelle competenze che si costruiscono lentamente, anno dopo anno. Competenze
che non si imparano leggendo un manuale, si imparano osservando, provando, sbagliando, ricominciando.
(05:01):
Ed è qui che penso spesso a Katiuscia. Lei questo
lavoro lo fa praticamente da una vita, ha accumulato un
patrimonio di conoscenze che nessun libro può insegnare completamente. Quando
una persona possiede un'esperienza così grande, forse non dovrebbe limitarsi
soltanto a lavorare. dovrebbe anche trasmettere ciò che sa, perché
(05:23):
ogni mestiere vive soltanto se qualcuno lo insegna a chi
verrà dopo. Mi piacerebbe vedere più laboratori trasformarsi anche in
luoghi di formazione, luoghi dove i giovani possano imparare, non
soltanto a utilizzare una macchina da cucire, ma a comprendere
il valore del lavoro fatto bene, del rispetto per il cliente,
(05:46):
della precisione, della pazienza. dell'impegno, perché queste qualità non appartengono
soltanto all'artigianato, servono in qualsiasi professione. Ogni volta che chiude
una bottega il nostro paese perde qualcosa, non perde soltanto
(06:06):
l'attività economica, perde una parte della propria storia, perde un
sapere costruito in decenni, perde un pezzo della propria identità.
Ed è per questo che continuo a credere nella Gazzetta
delle Botteghe. Non perché pensi di cambiare il mondo, ma
perché credo che ogni storia raccontata possa aiutare qualcuno a
(06:28):
capire quanto sia importante sostenere le imprese artigiane. Magari un
giovane leggerà la storia di un falegname e scoprirà una passione,
oppure quella di una ricamatrice, di un ceramista, di un sarto,
di un lutaio, di un restauratore. Non sappiamo quale scintilla
possa accendersi nel cuore di una persona, ma sappiamo che
(06:51):
il silenzio non aiuta nessuno. Raccontare, invece, può fare la differenza.
Quando costruisco questo sito, penso proprio a questo. Ogni pagina,
ogni articolo e ogni podcast hanno un obiettivo preciso. Far
capire che dietro ogni bottega c'è una persona, e dietro
(07:11):
ogni persona c'è una vita fatta di sacrifici. di speranze,
di successi e anche di momenti difficili. La Gazzetta delle
Botteghe vuole essere una casa aperta a tutti gli artigiani italiani,
un luogo dove raccontarsi, dove farsi conoscere, dove condividere idee,
(07:31):
dove costruire relazioni, perché da soli si va avanti, ma
insieme si può andare molto più lontano. E se un
giorno un ragazzo o una ragazza decideranno di imparare un
mestiere artigianale, Anche grazie a una storia letta o ascoltata qui,
allora tutto il lavoro fatto avrà avuto un senso. Il
(07:52):
futuro non deve essere una scelta tra tradizione e innovazione.
Le due cose possono convivere ovviamente. Possiamo usare internet per
far conoscere le botteghe. Possiamo utilizzare i social per raccontare
gli artigiani. Possiamo creare podcast, video e articoli per valorizzare
chi lavora con le mani. La tecnologia dovrebbe essere una
(08:14):
finestra aperta sull'artigianato, non una porta che lo sostituisce. Questa
è la vera missione della Gazzetta delle Botteghe ed è
la promessa che continuerò a mantenere, dare voce a chi
con passione e competenza ogni giorno costruisce il futuro partendo
(08:35):
dalle proprie mani. Vi invito... a navigare sul sito, gazzettatelebotteche. it,
se volete scrivermi, lo potete fare, su email, marco. fer, con
due R, marco. fer, chiocciola, gazzettatelebotteche. it, comunque tutti i contatti, sono
(09:04):
sempre sul sito, i podcast, sono tutti sul sito, per cui,
buona navigazione a tutti, Un saluto a tutti e grazie
di esserci al prossimo podcast. Ciao!