Episode Transcript
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(00:00):
Presentato da riva Labs e adessoaccendo la candela e una candela
con con lo stoppino che che scoppietta la sentite?
Forse forse sotto. Se la riduzione rumore non farà
danno sentirete sotto lo scoppiettio della candela, anzi
(00:21):
l'avvicino così magari si sente di più.
Eccola qua. Ora dice una poesia, no scusate,
adesso vi leggo un vi leggo un pezzetto che parla un po' di
informatica. La prendo alla larga da una
persona che assolutamente non sidirebbe mai.
Ho percorso il vialetto, i gattierano spaparanzati in giro
(00:43):
sfiancati nella mia prossima vita voglio essere un gatto per
dormire 20 ore al giorno e aspettare di essere nutrito per
starmene in giro a leccarmi il culo.
Gli umani sono troppo sfigati, incazzosi e monocorde.
Sono salito e mi sono messo al computer.
È il mio nuovo consolatore. La mia scrittura è raddoppiata
in forza e in produzione da quando ce l'ho.
È magico, mi ci siedo davanti come la maggior parte della
(01:04):
gente, si siede davanti al televisore.
È solo una macchina da scrivere modernizzata.
Mi ha detto una volta a mio genero, ma lui non è uno
scrittore, non sa cosa si prova.Quando le parole mordono, lo
spazio lampeggiano nella luce, quando i pensieri che ti
balenano in testa sono subito seguiti da parole che
incoraggiano altri pensieri e altre parole a seguirli.
Con la macchina da scrivere è come avanzare nel fango.
(01:26):
Con il computer, pattinare sul ghiaccio è un'esplosione che
divampa. Naturalmente, se non hai nulla
dentro non succede niente. E poi c'è il lavoro di limatura,
le correzioni. Diavolo.
Prima dovevo scrivere le cose sempre due volte, la prima volta
per buttarle giù e la seconda volta per correggere gli errori
e i Casini. In questo modo, invece, è un
biglietto di sola andata per il divertimento, per la gloria e
(01:49):
per l'evasione firmato. Un signore di 71 anni, quasi 72
anni, che si chiamava Charles Bukowski e questo brano è tratto
dal diario che lui ha tenuto fino all'anno prima di morire.
In realtà dal 91 al 93. Diciamo che si chiama il
(02:10):
capitano, è fuori a pranzo. Ora dovete sapere che bukowski
alla fine degli anni 90 la moglie regalò un Mac, un
macintosh, due SI. Con sistema 6.0 mi pare
l'editor. Ora non voglio dire non mi
ricordo il nome, ma comunque World STAR 2 1, roba del genere
che comunque aveva la correttoreautomatica eccetera eccetera.
E lui si innamorò del computer. L'editore poi disse, perché non
(02:33):
tieni un diario? Non racconti un po' come vanno
queste giornate? E lui impazzì perché in
quell'anno, il primo anno con ilcomputer raddoppiò la produzione
di poesie, praticamente scrivevasempre.
Adorava questo mezzo, ne parla tantissimo in questi, in questo
diario, in questa raccolta che purtroppo è breve ma è
bellissima. Vi invito veramente a leggerla
se se amate il personaggio è unaroba che io avevo sempre
(02:56):
ignorato. No, perché poi uno si concentra
prima sui raccontini, così sconci e poi passa le poesie,
passa i saggi, insomma la cosa diventa molto più geniale e
profonda. Però questa roba qui non l'avevo
sempre scartata, no? EE invece dopo aver letto la la
sua biografia che ho finito qualche giorno fa e che ho
veramente divorato. E poi tra l'altro ho trovato
(03:16):
anche in un'edizione particolareche è un libro da collezione,
fatto di immagini, perché lo stesso autore che ha fatto la
biografia poi ha avuto aveva talmente tanto materiale che ha
detto facciamoci altro e ha tirato fuori una roba che si
chiama Bukowski, una vita per immagini è un librone grosso,
no? Questo formato grosso con
tantissime immagini inedite. E che raccontano un po' la sua
(03:36):
vita eccetera eccetera, perché lui poi, per fare questa
biografia ha intervistato i parenti, è andato in Germania,
insomma ha fatto un bel lavoro ed è venuto fuori questo bel
libro. Che che che vi Consiglio.
Ma insomma, in questa biografia voi avete un ordine della sua,
della sua opera, no? Conoscete un po' tutti gli
aspetti anche meno conosciuti della sua vita prima di
(03:57):
diventare famoso, no, di come l'ha romanzata, di quello che ha
fatto realmente, eccetera eccetera.
Un poi chiaramente lui. Era un genio, cioè persone.
Di questo ce n'è stato uno nel mondo.
Da quello che sappiamo, insomma,quello che è venuto fuori.
E quindi ogni cosa che faceva poi noi la vediamo adesso con il
filtro del OK. Era un genio, no?
Quindi il il genio alcolizzato èun genio.
(04:18):
Una persona comune alcolizzata era alcolizzata e stop, ma lui
parla anche di questo moltissimo, del del bere, del
non bere, di quello che non vuoldire nulla, no, nella scrittura,
in qualsiasi tipo di arte. Poi lui dipingeva e faceva
diverse cose, ma insomma, questoil capitano fuori a pranzo è un
continuo elogio al computer, andrebbe fatto.
(04:39):
Cioè a me stupisce questa roba che questo vecchietto di 71
anni, perché poi, ed era già stato abbastanza malato, era
abbastanza messo male a quell'età.
Perché poi aveva aveva da poco sconfitto la tubercolosi.
Era stato un anno in cura, poi si era ripreso e dopo 91, 92
diagnosticarono la leucemia, iniziò a fare le chemio e poi
(05:00):
nel 94 che è stato è stato veramente un anno, un anno
terribile, come direbbe l'autore, di cui parlerò dopo.
A me stupisce vedere questo signore di 71 anni quando penso
ad un comune settantunenne che ècosì brillante e così giovane,
così è così veramente. Ha ha il suo modo di ragionare e
ed è sempre, sempre, sempre. Io mi trovo d'accordissimo con
(05:23):
lui, ve l'ho già detta questa cosa, ma adesso lo sto
abbracciando perché ormai è un mese che leggo solo questa roba,
perché più più approfondisco soprattutto le poesie e più
anche anche sai poi le poesie sono sempre strane perché
andrebbero sempre lette in lingua originale, no per proprio
una questione di ritmo, però le sue reggono bene anche in
italiano secondo me. Comunque in questo libretto lui
(05:44):
non fa altro che che raccontarci.
Quanto può essere bella la la ladiciamo la libertà che ti dà un
computer, il foglio bianco là davanti no.
Poi ai tempi si faceva questo. Voglio dire, non è che c'era
Internet, non c'erano programmi di grafica, non c'erano
programmi di musica. No, sì, oddio, quando lui nel 90
c'era già questa roba, qualcosa.Ma insomma, non era così banale
(06:04):
usare il computer a casa. Da parte di persone che non
erano informatiche. Poi lui fece un paio di corsi,
poi una volta al gatto gli fece la pipì sopra, poi un paio di
volte perse tutto perché perse insomma diverse pagine di
romanzo, perché fece qualche casino mentre mentre scriveva
poi ai tempi in realtà già beveva poco e quindi era sempre
molto lucido. No, è divertente anche da questo
(06:26):
punto di vista. Vi leggo un'altro pezzo che
parla un po' del del qui si va un po' oltre il discorso di
informatico. Credo di aver lavorato troppo in
vita mia come operaio e ho fattoquel genere di lavori fino a
cinquant'anni. Quei bastardi mi hanno abituato
ad andare ogni giorno in un posto e a starci un mucchio di
ore per poi ritornarci. Mi sento in colpa quando ozio
(06:46):
così. Ecco che mi ritrovo alle corse
annoiato e al tempo stesso sullavia della pazzia.
Riservo le nottate per il computer o per la bottiglia o
per tutti e due. Qualche mio lettore è convinto
che viviamo i cavalli, che l'azione mi ecciti, che io sia
un giocatore incallito e uno spaccone macho con le palle.
Mi arrivano per posta libri sui cavalli, sulle corse, sulle
storie degli ippodromi, ma non me ne importa un cazzo di queste
(07:08):
cose. Vado alle corse quasi quanto
voglia, sono troppo idiota per pensare a un'altro posto dove
andare. Ho cercato di stare alla larga,
dall'ippodromo, ma poi divento sempre nervoso e depresso e di
sera non ho più energie da buttare nel computer.
Credo che portare il culo fuori da questa stanza mi costringa a
guardare il genere umano. E quando guardi il genere umano
devi proprio reagire. Ma è pieno, è pieno di frasi del
(07:30):
genere in cui lui elogia questa libertà che il computer gli ha
dato e questa velocità con la quale lui riesce AAA trasferire
pensieri. Oh, una meraviglia, una
meraviglia. A me va fa veramente pensare a
c'è quest'uomo, questo vecchietto che fa, che dice
questo? Andrebbe questa roba fatta
leggere AA tanti giovani? No a tanti.
(07:52):
Persone che lo fanno, insomma per lavoro, che fanno
pubblicità, che fanno marchette,che fanno queste cose qua
dovrebbero tornare ad assaporareil vero gusto del della
creazione, dell'evasione che un computer ti può dare.
No, in un certo senso. Io anch'io Eh mi mi rimetto nel
giro di di quelli che poi alla fine spesso se lo se lo
(08:12):
dimenticano, però io cerco sempre effettivamente, cioè
questo è un mio punto di arrivo,questa magia che c'è nel nello
stare davanti a. Al allo schermo, che poi noi
adesso abbiamo veramente tutto la tutto a disposizione però
deve essere stato anche molto molto bello, molto comunque
intimo, impossibile forse da da capire per noi, anche se io ho
(08:36):
passato no quella fase, la fase preinternet era una fase in cui
il computer lo usavi offline, quello che facevi eri tu e lui.
EE c'è anche, ecco, un'altra, un'altra frase.
Poi mi vengono in mente cose 1 1, frase bellissima in cui
invita all'azione no, invita al al fare le cose subito a quando
mi hanno ridato il computer. Con una certa tristezza ho
(08:57):
rimesso la vecchia macchina da scrivere al suo posto in un
angolo. Questo è quando lui l'aveva
portata a riparare per la pipì del gatto no, ma sono tornato al
computer e le parole volavano come uccelli impazziti e non c'è
stato mai più nessun lampo azzurro, né pagine svanite nel
nulla. Le cose erano perfino migliori,
la Piscia del gatto aveva migliorato il computer, solo che
adesso quando lo spengo lo coprocon un telo da spiaggia, non
(09:18):
faccio a gara con nessuno, non ho ambizioni di immortalità, non
me ne frega un cazzo. Dell'immortalità è l'azione
quando sei in vita che conta, lagloria sta nel movimento e
nell'audacia che la morte sia dannata.
E oggi e oggi e oggi, questi passi, questa, questa visione no
che aveva lui. Che, ripeto, è la visione di un
(09:41):
genio. Non possiamo possiamo ammirarla,
ma è difficilmente replicabile. No, è una mente impazzita,
questa è una roba che che esplode e è bella perché si può
applicare a qualsiasi cosa. Ecco, io la vedo benissimo e in
questo libro l'incrocio con l'informatica per me è stato
veramente 111 bellezza, un piacere ho veramente, mi
dispiace tantissimo aver averlo finito, tant'è che ora sto
(10:03):
approfondendo altro, sono passato anche a leggere altro,
però voglio dire, è una cosa chemi ha veramente.
Lasciato lasciato tanto in questa fase non faccio altro che
tornarci, non faccio altro che tornarci.
Poi, sempre partendo da lui, perché lui è stato una la causa
di di della riscoperta di John Fante, mi sono rimesso a
leggere, chiedi alla polvere, non so se l'avete mai letto, io
(10:26):
ricordo di averlo letto nel 2000, ricordo bene, era l'estate
del 2006, perché quell'estate leggevo, chiedi, cioè uno dopo
l'altro, no, chiedi alla polverefame di amsu.
E il libro dell'inquietudine di Pessoa, che insomma, diciamo che
son tre libri, soprattutto fame EE libri dell'inquietudine tre
(10:47):
libri un po', un po' un po' che buttano un po' giù, no?
Molto cinici, molto molto particolari.
E io avevo 26 anni, me lo ricordo benissimo.
Leggevo questa roba ad agosto, poi finché un'amica che aveva
una libreria. Ai tempi mi che sapeva quindi
cosa stavo leggendo, cosa compravo mi disse, Fermati, che
diavolo stai leggendo tutte queste cose?
(11:08):
Cioè mi disse, queste cose vannolette quando stai bene, quando
hai dei buoni momenti, ma se ci affoghi dentro rischi veramente
di restarci. E infatti lo lasciavi là però a
chiedere la polvere. Ricordo, lo ricordo sempre come
un capolavoro assurdo. Sono andato l'altro giorno
quando sono tornato a Roma in libreria, cioè a casa a cercarlo
in mezzo agli scaffali, in mezzoalle robe, perché poi ce l'ho in
(11:29):
una, in una libreria separata, insomma non nella mia stanza e
non l'ho trovato, maledizione, maledizione, non l'ho trovato,
chissà che fine ha fatto, perchépoi quell'anno lì mi trasferii a
Roma e va a sapere che fine ha fatto.
Forse qualcuno se n'è fregato o l'ho prestato, non mi ricordo.
E così l'ho ricomprato, l'ho ricomprato adesso non è stato,
non è stato ancora tradotto diversamente, è sempre la solita
traduzione e me lo sto rileggendo adesso, giusto così.
(11:52):
Un po' per spezzare è una è uno stile molto simile, oddio,
neanche tanto Eh, però è quel quel filone lì, c'è qualcosa che
ricorda, che ricorda Bukowski. Poi, tra l'altro, Bukowski ha
sempre adorato, cioè l'ha sempreconsiderato Fante, il suo
maestro. Sarebbe bello, ecco Fante
leggerlo in lingua originale, Ask the dask, che è il titolo.
E ma magari si potrà, lo potrei,lo potrei rimediare.
(12:15):
Sì. E in questo giro, quando sono
tornato a Roma, ho letto anche bartleby lo lo scrivano di
melville, che è un'altro autore nel quale vorrei morire.
Doveva uscire, tra l'altro, una bella biografia bella, insomma
una nuova biografia da un autoreimportante e che ne ha scritte
di altre belle su proprio. Adesso a dicembre c'era su
Amazon la prevendita e solo che mi è arrivata la notifica che è
(12:35):
stato rimandato a Marzo, cioè l'anno dopo.
Non so perché, peccato perché volevo proprio leggermi una
bella biografia recente, aggiornata, no su su melville,
che ha anche fatto lui una vita folle.
Chiaramente in vita nessuna gloria ho meno pochissime Glorie
Moby Dick, Assolutamente no, però ecco, c'è questo racconto
che è bartleby lo scrivano, che anche ai tempi non andò male e
(12:59):
poi è stato usato come. Come spunto di per tante cose,
negli anni anche Calvino ci ha fatto un saggio e se cercate
online è pieno di podcast, critiche no e cose varie.
È un libricino breve, insomma, son poche pagine e ed è 1, 1
lettura anche lì di melville che, che che è alla fine del
(13:19):
mondo, è uno stile completamentediverso rispetto la semplicità,
no, di bukowski, di Fante, queste cose qua, però voi
pensate. Però sa melville comunque è un è
un'epoca precedente, cioè è una cosa.
Troppo ancora molto lontana da noi.
No, non non c'è poco legame, ma torno ancora su bukowski, voi
pensate a quest'uomo nel 949392 io avevo 12 anni no, ero già lì
(13:44):
EE pensate a questa, a quest'uomo che così vicino a noi
e così particolare che ancora facompagnia, no?
Era, era veramente c'è. C'è un saggio in cui lui parla
di questo no, in cui dice che che che che che la buona arte
almeno vent'anni, vent'anni avanti, la la la critica il
mondo in cui si trova quindi perforza non viene, non viene,
(14:05):
cioè, anzi c'è, c'è paura no, diaccettarla perché mette in
discussione tutto quello che chehai davanti.
E lui era veramente, ecco, si può dire forse anche 40 anni
avanti 20 son pochi, che meraviglia un obiettivo di vita
veramente lui non non aspirava aquesta cosa dell'immortalità,
ma. A me fa uscire di testa la
(14:26):
pensare a queste, a questa, mi ridà fiducia per l'essere umano,
per per la per l'umanità. No, pensare che ci sono persone
che hanno c'è questo spirito quest'anima che si tramanda, che
arriva, riesce a tirar giù quello che che dentro di te c'è
già, però non era ancora uscito.Comunque non credo di aver di
essere riuscito a tirar fuori qualcosa in questa puntata, ma
(14:48):
questo è così, quello che c'è c'è.
Non riesco a fare una puntata a settimana in realtà.
Perché? La settimana in cui faccio il
video devo fare il video, cioè non ho non ho testa perché poi
fondamentalmente non faccio altro, cioè se sto quattro
giorni alla settimana comunque concentrato sul video non non
non sposto la testa su altro e quindi una puntata di podcast
non ci esce mai. Poi metti la settimana che vado
(15:09):
a Roma e quindi non posso registrare perché nel weekend
son là e insomma quando c'è. Quando c'è lo lo notate, no?
Voglio dire, la faccio quando quando ho qualcosa in testa, non
farò. Mi piacerebbe parlare di più di
informatica in realtà, di prodotti, di cose varie, ma in
realtà, sapete, ho anche venduto, anche se qua non l'ho
(15:29):
spedito, ma insomma ho rivendutoil Mac M 5 che avevo preso solo
per farci la prova. È stato un po' un errore perché
troppo, troppo simile all'altro.No, voglio dire, non da
giustificare una prova da parte di uno come me, no, voglio dire
io. Se non rientra nel mio modo di
fare, se non ci faccio qualcosa che che che che mi serve non lo
provo, soprattutto se è un prodotto che non è poi nuovo,
(15:51):
no, è sempre la solita roba. Se la GPU è migliore sì,
convirerebbe prendere quello anziché una m quattro no.
Se uno lo deve comprare nuovo però non da giustificare la mia,
la mia, il mio investimento. Ecco, mettiamola così, però, ho
comprato un back Intel. E con il Black Friday è 1 1 pro
13 con tastiera francese, 16 giga di RAM e sapete, edizione
(16:15):
di fine 2019, ovvero l'ultima revisione con la Butterfly che
secondo me è di gran lunga la miglior tastiera Apple montata
sui Mac di insomma di della nostra generazione, della nostra
era diciamo l'ultima revisione ed era Butterfly intendo.
Poi dopo l'anno dopo, nel 2020 èuscito Apple Silicon.
E comunque hanno cambiato tastiera, sia su su e polsi sia
(16:37):
sull Intel del 2020 che è uscitocomunque e quella aveva vera.
L'ho già usata eh, l'ho usata qualche anno fa e quella è il è
veramente l'ideale perché è croccante, è bassa, è bassa,
però ha quella giusta altezza. I tasti hanno la quella
bellissima sensazione che avevano le tastiere Butterfly,
ovvero la stabilità. No, il tasto che scende omogeneo
(16:59):
è super super rigido. Stabile è la parola giusta, e
vabbè. Insomma l'ho preso, costava poco
270,01 € negozio online che che dà anche garanzia e tutto il
resto, ve ne ho parlato tante volte, ve l'ho consigliato tante
volte e con gli sconti, insomma costava poco.
Ci scriverò, me lo metterò qua, lo metterò in circolo, sto
ancora restaurando gli X che vi ho fatto vedere, quelli del
(17:22):
Giappone che vi ho fatto vedere in video, ma insomma, in fin dei
conti se se se questo mordente nuovo deve essere un diario
dell'inverno. E andrà avanti così, immagino
ancora per un bel po. Per fortuna, Eh, per fortuna.
Per fortuna. Ieri, come direbbe Hank, non c'è
più. Anche questa puntata del
(18:57):
mordente è stata presentata, vi è arrivata grazie a riva Labs,
c'è il link in descrizione.