Episode Transcript
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(00:00):
Presentato da riva laps che palle, piove da stamattina oh
posso lasciarla così questa intro posso iniziare così il
podcast, stamattina alle 06:30 sono uscito per andare a
correre, pioveva pochissimo e sono andato un po', però
comunque alla fine ho preso l'acqua, poi una volta che sei
bagnato lui mi fa va beh è così.A pranzo sono andato dai miei e
ho preso l'acqua, il pomeriggio sono andato da mia sorella e ha
(00:22):
preso ho preso l'acqua, è tutto il giorno che prendo l'acqua ho
cambiato tre paia di pantaloni, sono sempre tornato a casa con i
pantaloni zuppi, ma soprattutto questo.
Tempaccio mi mi butta giù l'umore e venivamo da due
settimane bellissime di di sole,di di tempo non caldo eh, anche
se comunque al sole si stava bene, però sempre freddino e
tutto però il sole, il mare trasparente, i pesci sotto è
(00:45):
tutta un'altra storia, cioè è launa dimostrazione di di di
quanto la natura è. È fondamentale per star bene,
almeno almeno per me. Cioè io quando mi trovo là
davanti non posso possedere nulla di quello che vedo, perché
ovviamente non è che puoi possedere la natura, il mare o
che e quindi ti rilassi e te la godi, maledizione.
Ma oggi con questa pioggia sono tornato indietro di, non voglio
(01:07):
dire due mesi, perché due mesi in realtà stavo stavo meglio,
però insomma sono tornato abbastanza indietro.
Tutti i progressi fatti in questi giorni, leggendo,
studiando, ascoltando, facendo iimmagini positive per
migliorare. No la la la la, quello che poi
in realtà accade e niente, tuttoè andato via.
Accidenti a me, non vedo l'ora di andarmene a letto stasera,
così resettiamo tutto io oggi giusto perché sono ho questa
(01:33):
vena così, un po' di un filo di di tra la tristezza e la
consapevolezza, perché sto leggendo in realtà molta roba,
bella roba che riguarda proprio questo, che riguarda proprio lo
lo stare al mondo e quindi ci penso tanto.
Poi sapete no, quando sto qua e non sto a Roma.
Non faccio altro che pensare a queste cose e mi piace, mi piace
(01:53):
tanto. Però arriva a un certo punto che
poi me ne devo tornare a Roma. Infatti dopodomani me ne tornerò
là. Probabilmente quando voi
ascolterete questo Podcast io sarò già a Roma per un paio di
giorni, poi mi passa e voglio tornare AAA tranquillizzarmi con
la natura. Comunque dai, oggi voglio dare
qualche Consiglio, un po' come ho fatto qualche anno fa su
pressappoco quando ho consigliato a in quel in quel
(02:16):
post in cui dicevo come parlare?A chi ha problemi con il cibo?
No, come rivolgersi a chi ha problemi con il cibo?
Perché io, io ho problemi con ilcibo, almeno negli ultimi anni
un po' meno, ma insomma, fondamentalmente quella roba lì
ce l'hai sempre per i motivi chespiego nell'articolo.
Insomma nel post e oggi faccio un po' una roba del tipo come
comportarsi quando, cioè almeno come mi comporto io quando ho i
(02:39):
momenti buoni e i momenti meno buoni ora chi chi mi segue da da
tempo magari ha capito come comecome ragiono come funziono.
E quindi capta qua e là, no, le i messaggini, le cosettine che
lascio un po' qua lo stato d'animo che che che che traspare
non dico nei video, perché poi alla fine nei video sono sempre
(03:01):
abbastanza, cioè da da un certo punto di vista penso che se ti
metti davanti alla telecamera a fare un video Eh Eh sì, almeno
solare no, voglio dire, perché ti devi metterla con il muso?
OO come Incazzatura Eh? Quindi nei video no, però magari
qualche frasetta qualche. Qualche cosina postata di magari
nelle cose scritte o in passato nei podcast poteva venir fuori.
(03:24):
Comunque io con il mio umore è sempre stato alti e bassi.
Prima di prima di pranzo, un paio d'ore fa, leggevo, mi sono
rimesso un pochetto a leggere unio da da un paio d'anni scrivo
un diario. No, non è niente di di
professionale, niente di obbligatorio, soprattutto quando
mi va. Ci sono momenti in cui mi va la
sera di mettermi la Eee, appuntarmi una cosa e ricordarmi
(03:46):
una cosa. Momenti che proprio non mi va e
di solito i momenti migliori sono quelli in cui non mi va,
nel senso momenti in cui è è è stato tutto bello, è andato
tutto bene. Son belle giornate diciamo e
quindi non sento il bisogno di tirare giù, soprattutto sento il
bisogno di appuntarmi dei ragionamenti che possono
potrebbero pure aiutarmi. Insomma c'è questo diario e
(04:09):
prima leggevo roba di tempo fa, praticamente sono le cose che
sto per dire adesso, cioè? Leggevo quello e mi ritrovavo
sempre lì. Negli ultimi due anni però gli
alti sono molto molto alti, nel senso che ho picchi di estasi e
di euforia EE quando riesco riesco a raggiungere a vedere
(04:30):
quell'obiettivo là, quando riesco AAAA catturare quella
nota che vedo quel riflesso che vedo c'è 1 1 frase che una volta
ho ascoltato un ho guardato un concerto di Lou Reed, non mi
ricordo in TV una vita fa. E dopo il concerto lo
intervistavano no nel backstage.E lui ovviamente fattissimo,
però chiedevano com'è andata, come cosa, cosa pensi del del
(04:51):
del concerto? E lui inizia con un discorso
assurdo, insomma, che fondamentalmente era questo,
all'inizio del concerto ho vistouna nota andare là verso i una
vibrazione, ecco, non una nota andare là verso i tavolini, là
in fondo no, indicava la zona. Io sono stato tutta la serata a
cercare di catturarla e di non farla andare via.
A un certo punto l'ho raccolta, ero riuscito AA prenderla e l'ho
(05:14):
mantenuta no nella stanza poi appena è finito il concerto l'ho
lasciata andare. Una risposta assurda che però fa
capire un po' la quella che è lapercezione di di di quando si
parla, con cioè che la la percezione privata personale può
essere veramente veramente strana e chiaramente se fare una
domanda del genere ad un'artistache è abituato a che ci sguazza
(05:35):
veramente dentro questa cosa del.
Delle emozioni, delle sensazioni, ti dà una risposta
del genere. Poi se è un pochetto alterato ne
viene fuori anche qualcosa di più, di più poetico.
E io quando riesco AA appunto a seguire un bel filone, quando
sono le giornate buone, sono in estasi, checche, uscirei per
(05:58):
strada e abbracciare gli alberi e gli uccellini e accarezzo
tutti i gatti che incontro però il gli contro.
I momenti di picco di negativi sono sempre molto, sempre più
più più preoccupanti, questa è la parola giusta, perché sono
sempre più eh, non lo so, non non pesanti, cioè non sono più
(06:19):
intensi, non sono più intensi, però sono più preoccupanti.
Forse questa è una cosa che ancora non so spiegare.
Ci sono dei momenti veramente delle giornate, degli attimi in
cui si tratta semplicemente di aspettare.
Bah, vi sto dicendo una cosa molto personale Eh, poi
prendetela così, cioè voglio dire, non è che sono discorsi.
Mi sono messo davanti al microfono e ho iniziato a
registrare. Non è nulla di preparato e vado
(06:40):
molto a braccio come sapete quindi non sono discorsi
universali. Se avete dei problemi di
depressione o cose varie parlatene con qualcuno.
Cioè non non non vi mettete a filosofeggiare OA cercare di
capire da soli come uscirne attraverso libri, perché magari
lo fate ma passano trent'anni velo posso dire per esperienza.
Insomma, se avete. Problemi di questo tipo?
(07:01):
Parlatene con qualcuno, i vostrigenitori sono lì anche per
questo. Insomma, se non altro per
pagarvi poi la visita no, e insomma, questi picchi son
picchi la vita fatta a un rovesciata, come ho letto di
recente in un libro, del quale vi vi parlerò dopo.
Però io ho imparato in questi ultime, proprio questa è una
(07:22):
cosa degli ultimi mesi, ho capito che nelle giornate buone,
buone buone devo fare qualcosa di significativo.
Cioè devo fare in modo che tuttaquesta, questa, questa, questa
vibrazione non si disperdano, non non, non, non devo fare in
modo che finisca resti dentro dime e si e si spenga poi
(07:45):
inevitabilmente dopo qualche oraOO la sera quando poi mi
addormento e quindi. Faccio, cerco sempre di fare
qualcosa di. Per gli altri, cioè un
un'azione, una parola, una buonaparola, una telefonata, un
regalo. Un messaggino per sapere come
va? Cerco sempre di fare qualcosa
per lasciare qualcosa, no? EE ultimamente soprattutto
(08:07):
questa cosa del. Lasciare regalare proprio
oggetti o cose o fare favori mi mi mi mette veramente bene,
soprattutto in questi giorni Eh,parlo di questi giorni qua, è un
po' una liberazione del 1. 1 trasmettere l'amore che c'è
dentro di me in quel momento no,se vogliamo metterla così in
(08:28):
termini più più. Più banali nelle giornate
negative invece che di solito durano di più.
Ho dei ho delle. C'è qualcosa che veramente mi
ritira su l'umore? Solitamente la musica
l'ascoltare un audiolibro o magari un podcast dove vengono
(08:50):
dette cose che che che che mi danno conforto.
Da persone che magari mi danno conforto nell'ultimo gli ultimi
due mesi. Veramente mi sto spaccando la
testa con i soliti audiolibri diBukowski letti da Daniele
Donatelli. Ve ne ho parlato più volte,
veramente vi lascio il link in descrizione per farvi
l'abbonamento, la prova gratuitalunghissima di storytel, fatelo
(09:12):
e ascoltate quella roba lì. Dovrò un giorno scrivere a quel
Daniele per ringraziarlo di tutto l'aiuto che mi sta dando.
È una roba che mi dà un confortoleggere.
I saggi, le poesie? No, perché poi le poesie non ci
sono in audiolibro, però li i saggi e qualche tipo di qualche
tipo di racconto, no, qualcosa però, soprattutto i saggi, mi dà
(09:33):
1 1 è è veramente 1 1 conforto, come è come se venisse un amico
là a parlarti, e a dirti no comeva, eccetera.
Perché poi alla fine, fondamentalmente in quei giorno,
in quei giorni lì, basta spostare la testa, devi spostare
la testa. Sai benissimo che è solo
momentaneo anche spostare la testa.
E solo momentaneo tornerà, però intanto sposta la testa, dammi
(09:55):
retta e io è così musica la musica.
Bisogna stare un po' attenti però, perché non si deve finire
col c'è il grosso rischio di finire col col con l'ascoltare
roba non lo so che che in un certo senso ti ti accresce
questo no, perché ti sprofondi nella tua malinconia per dire.
(10:17):
Ascolti, roba triste o comunque roba che di non non per forza
triste in termini proprio di di di di musica, di frequenze, di
ritmo. È proprio una questione di di
quello che di quello che dice iltesto no, magari o del
l'atmosfera che ha o di quello che magari rappresenta per te
l'hai ascoltato in un certo periodo della tua vita e bla bla
bla. E la musica bisogna stare
attenti, appunto, perché non bisogna prendere quel tipo di
(10:39):
musica là che magari è profonda,è bella e ti fa ragionare e ti
dà quelle. Quel ti dà, quel ti fa, quel
massaggio cardiaco negativo che che che è un po' un piacere, no,
è uno struggerti dentro te stesso.
Però non serve a niente. In quei casi lì, quella roba lì
va ascoltata quando si sta bene,in quei casi lì ci vuole roba
(11:01):
che ti dà, che ti dà energia, che ti rimette in vita, che ti
ti dà un po' di di. Non.
Non è questione di autostima, mainsomma è proprio una questione
di conforto. Secondo me EE io poi mi mi
rilasso tantissimo, cioè le il sorriso in quelle giornate lì.
Mi viene fuori quando quando vedo la natura, soprattutto le
rappresentazioni della natura, gli animali, io cammino e vedo i
(11:24):
gabbiani che svolazzano il gattoche sta sdraiato al sole e
prende tutto in una posizione assurda come solo i gatti
possono, possono. Insomma possono avere tenere la
una Tortora che che che che sta sul sul davanzale.
Qualsiasi tipo di un canetto simpatico che ti viene a fare ti
viene attorno comunque qualsiasitipo di rappresentazione del
(11:45):
della natura o anche il il cormorani o lo svasso no che son
tipici dei nostri mari, son quegli uccelli che che vanno dei
laghi anche che vanno che stannosopra e poi vanno sotto proprio
nuotano e pescano e poi li vedi che spuntano magari 50 m più
avanti. E in questo periodo sono sempre
in coppia, tra l'altro una vedo spesso.
Più di uno, tutti insieme questotipo di rappresentazioni.
(12:08):
Qua chiaramente chi sta in mezzoa un bosco o ovviamente il mare,
ma chi sta in mezzo al bosco puòanche uscire e vedere un albero,
abbracciare un albero. E secondo me ti passa tutto
quando vedi un alberone secolareche sta lì.
Comunque una roba che era lì prima di te e sarà lì dopo di
te, ti potrebbe raccontare tantecose e insomma son quei.
(12:31):
Quelle. Rappresentazioni che poi alla
fine ti riportano. Ti riportano giù, no, ti fanno
pensare, ma cosa? Che diavolo stai facendo la
tristezza, cioè essere tristi, essere tristi, come penso che
metterò il titolo di questo podcast così, essere tristi non
serve a niente, essere tristi non serve a niente, può essere
piacevole, può può avere 1 1 qualche cioè ci può essere 1 1,
(12:54):
giusta causa può essere assolutamente diritto di
qualcuno, però non serve a niente punto perché poi alla
fine. Il succo del discorso è che per
risolvere questi problemi, cioè uno deve lavorare sulla materia
grezza. Ora, nel mio caso, Eh, tutto
quello che ho detto e che dirò èsempre nel mio caso.
(13:17):
Tutti questi problemi vengono fuori per una questione di
immagini sbagliate, cioè io, io vivo di immaginazione, io vivo
di immaginazione, cioè nella miatesta l'immaginazione è tutto.
E quindi ho sempre in mente tante cose, scenette, cosette,
situazioni, possibilità. Il prima è che se non stai
attento, queste, queste scenette, questa cosa, questa
(13:39):
tua tuo mondo finto rischia di essere troppo, troppo, troppo
tuo, troppo bello, troppo finto.E finisci con il convincerti che
che è una possibilità quella cheti stai immaginando, OO Finisci
per credere ad una cosa che in realtà ti sei creato tu.
(13:59):
Grazie a tante altre immagini che negli anni è rafforzato.
E poi quando si ti scontri con la realtà, quando sbatti il muso
sulla realtà e ti ti ti viene, ci resti sotto.
Insomma, no, stai sotto a un treno, come si dice, funziona
così. Il il trucco sarebbe non
(14:19):
lasciare alle immagini di condizionare questa tua cosa,
cioè non lasciarti troppo condizionare da queste tue tue.
Tue visioni oppure gestirle e questo potrebbe essere
l'obiettivo finale in modo da essere sempre positive, cioè
gestisci quello che tu sai può essere positivo e non lasciarti
(14:42):
andare in manipolazioni mentali che poi alla fine sai che sono,
possono essere difficili o TI possono dare una mano
soprattutto soprattutto evica come la peste e questo al 100%
bisogna subito. Subito, subito, subito a
lavorarci. Evita come la peste di avere
pensieri negativi, stacca quellamaledetta voce nella testa che
(15:04):
che che che fa, che ti fa da da da da da contrappeso a tutto
quello di bello che fai o che tiviene in mente, che ti tronca
gli slanci, che ti spezza veramente prima di partire,
qualsiasi cosa quella va assolutamente zittita, cioè non,
non devi, appena ti capita devi farci caso e pensare all'altro,
cioè devi proprio prenderla di mira.
(15:25):
Non non deve essere un qualcosa che tu metti nella tua routine
giornaliera e poi con il tempo piano piano se ne andrà tu
subito, appena la riconosci, devi immediatamente intervenire.
Deve essere proprio una roba chedopo un po' ti diventa
automatica, ma lo devi fare tu devi devi passare all'azione
immediatamente, è una cosa difficile.
Non è facile. Chiaramente il nel libro, in
(15:47):
quel libro sullo Zen che sto ancora leggendo, che finirò mai,
probabilmente perché è sempre bello, bello, denso.
Si dice proprio questo, no? Che poi alla fine la pratica
dello Zen è a, è a disposizione di, è a disposizione di tutti,
ma è fatta da pochi, è alla finefinalizzata da pochi perché è un
percorso dolorosissimo e difficilissimo.
(16:07):
Non tutti lo vogliono fare. Poi in fin dei conti magari
qualcuno arrivato a un certo punto si rende conto che il il
prezzo è troppo alto per per perquello che magari si aspetta e
quindi preferisce temporeggiare OO provare altre strade che poi
in realtà non esistono. E quindi niente, bisognerebbe
solo lavorare su almeno io dovrei lavorare soprattutto su
questa cosa qua, capire come funzioni tu, capire come sei
(16:30):
fatto. E non è facile perché anche qui
poi si cambia negli anni. Però capire cosa ti ti ti porta
ad avere certi pensieri, certi umori, certe cose e lavorarci
per stabilizzarle che poi la stabilità è la cosa che vuoi.
Io sono stato stabilissimo veramente per mesi nel 2025.
(16:52):
Assolutamente. E poi no, dal nulla, dal nulla,
cioè senza una causa, senza un no.
In realtà, in realtà sotto sottoc'è sempre la la mia voglia di
fare, di spaccare, di, di cambiare, di no.
Perché se io fossi un pochetto più tranquillo farei una vita.
Cioè non ho veramente nulla di cui lamentarmi, cioè nulla.
(17:14):
Va tutto bene a casa, non lavoroi familiari, ma adesso che non
sto nemmeno più a Roma. Stabilmente, quasi.
Insomma, non ho neanche più di lamentarmi della città, perché
veramente qui basta uscire EE posso fare quello che voglio.
Insomma, faccio un certo senso la vita che voglio, ma almeno da
questo punto di vista. Però però però c'è sempre quel
(17:34):
qualcosina che gratta EE scava emi porta sempre a cercare altro
a fondamentalmente perché poi inquesti casi si finisce, almeno
io finisco per. Odiare me stesso, cioè io scappo
da me, io scappo da da visto checonosco tutto questo, visto che
ci ragiono da vent'anni, da trent'anni, so come funziona EE
(17:58):
quindi appena percepisco questa roba io, basta, cioè basta, esci
da te, cioè stacca la testa. Tant'è che i momenti di momenti
di relax e di pace, di e di qualcosa, sono sempre quelli in
cui tu non sei al centro del deltuo mondo, quando tu non sei
veramente l'unico protagonista, magari quando sei lì spettatore
o. Non insomma, non non dipende
(18:18):
tutto esclusivamente da te, non sei non dipende da te, non sei
tu, non si sta parlando di te. Questa è anche una cosa che ho
scritto là nel libro sul quando ho fatto il cammino che è venuta
fuori benissimo quando sei in mezzo a in mezzo, quando ti
stacchi da te che che stai bene,e quindi è questo che io poi
alla fine cerco e questo che ti porta sempre una grossa rottura
di scatole. Ma e comunque allora due libri
(18:41):
che ho letto sempre su questo filone Zen che son sempre quelli
consigliati o comunque. Che che riguardano queste cose
sono soliti i soliti testi allora?
Il primo è è l'arte di amare di Erich fromm, che avevo a casa da
una vita ma non avevo mai letto.Stupidamente, questa è una roba
che avrei dovuto leggere una vita fa.
Soprattutto il capitolo finale, la pratica dell'amore, ora qui
si parla di amore e anche l'artedi amare.
(19:04):
Uno non è quel tipo di amore, è una, diciamo una sensazione di è
una cosa, un pochetto molto più generica, molto più universale.
Si potrebbe intendere come non lo so come.
Consapevolezza, benessere no, stare al mondo, non amore inteso
come rapporto di coppia o questecose qua.
Purtroppo poi questa copertina qua, questa cosa c'è anche i
cuori rosso no, voglio dire, unolo guarda e pensa che cosa cosa
(19:28):
stai leggendo, ma non è così. Io vi consiglio assolutamente,
se non avete mai letto di leggerlo, soprattutto l'ultimo
capitolo sottolineato e poi allafine riassume un po' quello che
che vi ho detto oggi molte di queste diciamo disciplina,
pazienza e. EE andare avanti così comunque
iniziare un prendere un sentieroecco che che che non smetterla
(19:50):
affrontare la questione. Ecco questo è il discorso,
prendere un sentiero per affrontare la questione.
E poi a ruota, dopo l'arte di amare ho letto e questo l'ho
letto due volte, ma lo devo leggere ancora perché è una di
quelle robe che super dense che dice frasi non banali e dovresti
lavorarci molto dei in esilio che mi hanno consigliato.
(20:12):
L'ultima cosa che l'uomo scopre è se stesso, fondamentalmente da
in esilio parla di della biblioteca TEOSOFICA, quindi
parla di teosofia anche ed è 1 1visione nuova su su.
Come potresti sfangarla? Diciamo semplicemente ragionando
in un certo modo. Attenzione, perché quando si
(20:33):
leggono questi libri si pensa sempre che almeno anche il
pensiero che avevo fatto io si pensa sempre a.
Rischi di essere egoista, no? Cioè perché alla fine queste,
queste, queste discipline, questi, questi filoni di di
pensiero ti dicono spesso di tutto dipende da te, sei tu che
crei tutto, la realtà la crei tu, la tua realtà la crei tu.
(20:55):
Il mondo che vedi è quello che tu ti stai creando EE quindi ti
portano a. Rientra dentro te e pensa
soltanto a migliorare questo aspetto, così da avere fuori un
mondo migliore. Ed è una cosa che tu
inizialmente dici Eh, cavolo, però così è solo un ragionamento
egoistico. Cioè io magari posso avere 1000
problemi perché c'è di mezzo un'altro contesto familiare, una
(21:19):
persona, un qualcosa insomma, che non qualcosa che non dipende
solo da me, gli altri no. Banalmente, però poi in realtà
andando avanti, leggendo e approfondendo sempre più si si
si capisce che in realtà. Quel tipo di egoismo richiesto è
quello che ti serve per poi darne molto di più, no?
Discorso che facevo prima sulla condivisione, se tu riesci a
(21:41):
mantenere AA raggiungere quel tipo di di stabilità e hai
risposto veramente con questa roba a tutto quello che ti può
passare per la testa e dopo sei chiaramente una persona
migliore. 6 1 persona più solaree dai molto di più a tutti al di
là del tuo mondo che diventa probabilmente migliore.
Diventa migliore anche quello degli altri, no, indirettamente
(22:02):
anche quelli che non ti stanno proprio vicini, vicini e quindi
è è un mondo che che mi piace moltissimo, lo sto approfondendo
e adesso ho ordinato altra roba.Oggi non ve ne parlo perché
altrimenti andiamo troppo tropposulle lunghe.
Però de in esilio è un buon punto di partenza, un buon punto
di partenza va bene, basta, basta così verrà una puntata un
po' più lunga del solito, se nontagliuzzo qualcosa domattina non
(22:23):
lo so, poi vedrò, sta ancora, maledizione, piovendo.
Ma che palle.