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October 4, 2023 39 mins
In questo episodio speciale abbiamo pensato di raccontarvi (finalmente!) chi siamo. Insomma, in queste stagioni vi abbiamo detto davvero di tutto, senza tralasciare i particolari più scabrosi, ma ancora non c'eravamo presentatə a dovere. Tipico comportamento da Brave Mai! Una puntata speciale per parlarvi di noi e di questo incredibile progetto, ma anche, e soprattutto, per ringraziarvi di supportarci (e sopportarci!) ogni giorno.
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(00:06):
Babilonesi, italiani lesbici. Da secoli e generazioni, il
mondo si sta chiedendo chi sono le brave mai.
Come tutti noi, camminano sulla nostra stessa terra o hanno
delle doti particolari? Cosa hanno da raccontarci?

(00:30):
Scopriamolo in questa nuova puntata.
Siamo tre donne e una persona non binaria che parlano di sesso
tra donne e queste brave, brave mai.
Ma se poi mi scrivi di notte le tue cose sconce prendo la metro
e vengo da te ma non mi parlare d'amore che mi sto divertendo a

(00:53):
prenderti in giro. Adesso non mi parlare d'amore
adesso. Adesso sesso non mi parlare
d'amore adesso. Una produzione gli ascoltabili.

(01:18):
Sono Giovanna Donini e. Oggi ho iniziato un corso di
inglese, the cut is on the table.
Sono Viviana Bruno e il mio fascino è indiscreto.
Ciao, sono ella bottom rouge e sono attratta irrimediabilmente
dal bello. Ciao, sono Rosy di Carlo e mi
piace registrare le puntate di brave in studio perché oggi sono

(01:38):
da remoto, mi mancano le mie amichette.
Allora l'intro di ella veramentemolto, molto interessante, molto
bello. Ma i nostri ascoltatori ci
stanno chiedendo, ma che cazzo devono raccontarci?
In questa puntata, con quest'intro un po particolare,
ecco, oggi vi raccontiamo di noi, perché vi abbiamo

(01:58):
raccontato in lungo e in largo, come scopiamo, come ci sdraiamo,
come gli specchi e le scopate inmacchina, in piscina, di qua e
di là. Ma adesso quello che io mi
chiedo no, non è vero, io non melo chiedo perché io riconosco
adesso dopo due anni, però, quello che i nostri ascoltatori
si chiedono, ma chi siete, come vi siete trovate?
Come è nato bravemai? Come vivete con da?

(02:21):
Da brave mai. Oppure anche da dove arriviamo
prima di brave mai. Tantissime.
Domande che. Sono stati i nostri percorsi.
Bella bella è una bella. Puntata, roba, allora?
Siamo da dove, da dove arriviamo, per poi arrivare a
chi siamo oggi con brave mind sì.
Partiamo da lì, partiamo. Proprio.
Da lì forse attacco io che sono l'ultima.

(02:44):
Vai, vai, vai. Del del gruppo io sono arrivata,
sono ella bottom rouge, mi occupo di burlesque e cabaret
sotto tutte le le sfumature, nelsenso che sono un'artista
performativa. Mi occupo di produzione.
Insegno burlesque, una mia scuola.

(03:05):
Ho degli show che alcuni sono classici, altri sono hanno
un'impronta comedy perché come avete sentito sono anche un po
scema, nel senso bello, il glitter bello.
Gli Swarovski e le piume preziose però un animo
estremamente comico. Ho studiato teatro.
Mi espongo tanto, parlo tanto sui social delle cose che io

(03:29):
ritengo giuste, che riguardano me stessa, la mia vita e la
comunità. Ho cominciato brave, mai che
meriterevo una donna qui era lesbica.
Adesso mi ritengo una donna queer e PAN perché tutto si
evolve, si può evolvere. E cos'altro dire?

(03:50):
Non lo so, oh. Che bello, perché anche noi
scopriamo cose. Io ad esempio, non sapevo che
l'ha studiato teatro. Sì, io ho studiato teatro.
Però sai che lo immaginavo, perché?
Hai son troppo scema, Eh? Certo.
Vabbè, voi non la vedete, ma noisì, la vediamo quando registra
le puntate. E.
Quindi due domande, me le ero fatte riguardo.

(04:12):
In realtà sono arrivata brave perché Viviana mi ha, mi ha
raccontato praticamente in tempinon sospetti questa bozza di
idea pazzesca che aveva di. Io, io tra io ci tengo a dirlo,
forse l'ho detto anche in altre occasioni.
Ella è stata la prima persona a cui ho parlato di questa idea,
quindi è stata la prima persona a cui ho messo in mano.

(04:33):
Sta sta stat idea e ho detto, boh, secondo me può diventare
qualcosa. Ed era un pranzo di lunedì, un
lunedì qualsiasi. Esatto, perché io e Viviana ci
conosciamo, diciamo anche questacosa ci io conosco Viviana da
tantissimi anni perché Viviana èuna cosa che poi insomma
racconterà però ufficialmente cisiamo proprio presentate e lei è

(04:54):
venuta da me nella sua giacca daSexy venditrice di case,
spostandosi i capelli e caricando il peso in avanti
dicendo Ciao sono Viviana, ho detto mamma che.
Sguntola, stavo flirtando. Comunque velocemente.
Palesemente. Altra gente.
Ex però sì, e lei ci siamo trovate subito, quindi abbiamo

(05:17):
cominciato a ritagliarci quello che fanno poi le amiche, quando
tu incontri una persona che che ti piace, no?
Subito senza motivazione. Così allora abbiamo cominciato a
uscire insieme. E in realtà io non conoscevo
giovi e Rosy, ma no, in realtà io conoscevo Rosy, quindi quando
mi è arrivata questa notizia chedentro il cast di brave mai

(05:40):
c'era Rosy di Carlo mi è venuto un colpo.
E ti sei. Pentita di avermi detto di no
subito? Esatto, perché io seguivo anche
questo, l'ho detto altre volte, seguivo Dio è lesbica, per cui
ho detto no, ma ti prego, è fanghirlato tantissimo Rosy.
Allora vi devo raccontare chi sono io.

(06:00):
Eh ben venuto. Mi ricollego e come ci arrivi a
BRAVE? Citato dive e lesbica, che il
nome con cui io arrivo sui social nel 2018 e mi ricordo che
passai un pomeriggio intero a cercare un nome che poteva
essere totalmente provocatorio. Io volevo che quando la gente

(06:20):
guardava i miei video o guardavale mie dirette su Instagram, poi
per raccontare alle persone guarda che ho visto il video di
era obbligato a dire la parola lesbica.
Che bella idea e. Quindi io arrivo sui social nel
2018 con un'idea geniale, cioè me la sono e me la canto da sola
perché io ho creato il trono di uomini e donne per le lesbiche,

(06:42):
quindi. Accoppiavo le donne in maniera
estremamente trash, però voglio dire che alcune di oggi, alcune
oggi ancora convivono, quindi. Brava rosa.
Io? Intanto mi scrivono, mi dicono
Guarda, stiamo pensando di sposarci, ormai conviviamo da
quattro perché poi è un format che ho portato avanti per tre
anni. Poi a un certo punto invece mi

(07:03):
sono, ho iniziato a dedicarmi anche ad altro, quindi alla
creazione di contenuti video ironici dove cercavo di
sdrammatizzare un po e di dare un tocco più leggero a quello
che viviamo tutti i giorni. Mi ricordo che uno dei miei
video preferiti è ad esempio i 10 comandamenti delle lesbiche
che sono tutta una serie di cliché che noi lesbiche facciamo

(07:24):
e. La gente ti dice, Ah, ma tutti
questi cliché? Noi viviamo di cliché purtroppo,
quindi alla fine intanto vale riderci su, no?
E ho fatto tante cose ogni anno ho scritto due romanzi, uno che
parla veramente solo di lesbiche, infatti si chiama
Dacci oggi il Lesbo dramma quotidiano.
Il secondo libro ha un tono totalmente diverso rispetto al
primo, perché è un libro un po motivazionale che ho scritto

(07:45):
post pandemia e perché io stessadovevo ritrovare un po il focus
e anziché scrivere solo per me ho deciso di scrivere per per
tutti, per chi ne avesse voglia,ecco.
Vabbè, ho fatto qualche spettacolo a teatro perché sono
anche una stand up per comedy che parla sempre di lesbica e di
vagina. Infatti il mio ultimo spettacolo
si chiamava V for Vagina. Boh, forse sto dimenticando

(08:09):
altre cose. Vabbè parlo di Lesbo, Lesbo,
drammi e fondamentalmente ho scelto di raccontare la mia vita
sui social. Oggi racconto quella più
attuale, ovvero quella da mamma arcobaleno.
Perché ritengo di essere una persona molto fortunata, nel
senso che ho trovato degli ostacoli nella mia famiglia.
Quando ho fatto coming out però,ho avuto una mamma che mi ha
sempre appoggiato e che quando qualcuno provava a dire guarda

(08:30):
che tua figlia non ti darà mai un nipote.
Guarda che tua figlia non si sposerà mai.
Io ho mia madre che si metteva davanti a me e diceva, State
zitti perché mia figlia e nessuno si deve permettere a di
parlare così di lei. Quindi ho sempre trovato un
grande appoggio e mi sono detta che questa era una grande
fortuna e volevo condividere questa cosa qui.
Anche perché io a vent'anni ero estremamente depressa.
E 10 anni dopo mi sono ritrovatacon un canale Youtube con

(08:52):
migliaia di persone che guardavano, me, che raccontavo
di sesso dai miei sforbiciate e quindi era un po 1 1 inno al io,
10 anni fa ero estremamente depressa, scrivevo nei miei
diari, parlavo delle donne, scrivevo al maschile, scrivevo
lui perché facevo, cioè era difficile per me scrivere lei e
in 10 anni invece è cambiato tutto.
Quindi è un po un tenete duro perché ce la potete fare prima o

(09:16):
poi toccherà anche a voi passaredall'altra parte.
Rosy, scusa ti faccio questa domanda.
Brave mai tu mi ci sei arrivata,fammi capire.
Allora è una storia strana perché nel senso io Viviana la
conoscevo, non conoscevo Giovanna e non conoscevo neanche
ella, però vabbè, lei è arrivatadopo, ero in viaggio per
Bruxelles, stavamo andando a fare l'ennesima insiminazione io

(09:37):
e la mia compagna mi arriva una chiamata da Annalisa che mi
dice, Guarda la persona che conosco sta lavorando a questo
progetto, siccome tu parli tantodi sesso, perché effettivamente
io ci avevo già un format sul web dove parlavo di sesso
appunto, tu parli tanto di queste cose.
Ho pensato che forse potrebbe interessarti come progetto.
Io non ci ho pensato un attimo, ho detto sì, lo voglio fare, se

(09:59):
c'è da parlare di sesso io lo voglio fare e quindi la cosa
curiosa è che poi io, Giovanni eViviana le ho conosciute il
primo giorno di riprese, cioè di.
Registrazione. Io non le avevo mai viste, non
no Viviana forse no. Viviana l'ho conosciuta la
settimana prima, due settimane prima, perché era venuta nel mio
spettacolo e quindi ci siamo presentate in quell'occasione.

(10:19):
Lì. Giovanna invece l'ho conosciuta
il giorno stesso le registrazioni ed è stato bello
perché proprio sedersi e scoprirsi, quindi iniziare a
parlare e dire Oh mio Dio, ma cosa potrebbero pensare di me?
Ecco questa cosa non l'ho mai avuta, si sono attaccati i
microfoni, mi son detta, mi sento in un posto sicuro e
quindi tutto quello che sento didire lo dirò perché so che non

(10:41):
mi giudicheranno e credo che questa sia stata un po la forza
del gruppo che si è creato sin da.
Il fatto che non ci siamo mai sentite, nonostante mi
bullizzino ogni puntata. Scherzano, no, non mi sono mai
sentita giudicata, anche quando dico che non mi piace il sesso
anale. Mi giudicano però lo fanno in
maniera tranquilla. Non è che ti giudichiamo, siamo

(11:04):
dispiaciuti. È diverso, scusami, è un
sentimento diverso, non è un giudizio giovi tu, allora io
cercherò di essere brevissima, non so come, perché sapete che
non sono in grado. Però dico semplicemente questo
che nasco come giornalista, cioèho studiato giornalismo.
Ho iniziato a scrivere come giornalista e poi, dopodiché ho

(11:27):
capito che però la mia scritturavirava, aveva una tendenza al
comico e quindi ho cominciato a scrivere spettacoli comici su di
me. Cioè proprio per per far Dio.
Erano gli anni di Ellen de generis.
In America e quindi mi ispiro unpo a lei e comincio a raccontare
di me in chiave comica, però io ho sempre creduto nella forza

(11:50):
del gruppo, della, nella condivisione.
Sono per il gioco di squadra, diciamo in generale, quindi cosa
faccio? Costituisco un trio che si
chiama le spaventapassere con questo trio giro tutta l'Italia
negli anni in cui non c'era non c'era ancora l'avvento di dei
dei social e di tutto, quindi era una cosa molto Live.

(12:11):
Abbiamo fatto tantissimi. Spettacoli oltre 100 date in
tutti i Pride d'Italia, quindi ci conoscevano veramente tutte,
perché per tutti e tutte, perché?
Eravamo il primo trio comico lesbico a parlare di lesbiche in
chiave comica e quindi eravamo amatissime, perché cioè avevamo
abbiamo sdoganato. Insomma un tema che spesso nel

(12:34):
nei vari eventi in generale le lesbiche erano viste come molto
seriose, troppo seriose, sempre incentrate su un discorso più
politico, culturale e meno pop. E invece noi eravamo molto pop,
quindi da lì io ho capito che insomma, metterci la faccia in
quegli anni in chiave comica. Sì, però raccontarsi era, era

(12:55):
una cosa che. Del bene agli altri, a me e
quindi ho continuato a farlo. Ho nel tempo, poi ho cominciato
a scrivere per altre persone a lavorare nella comicità a
livello professionistico, proprio, cioè quindi a scrivere
per altri. E avevo una rubrica che si
chiamava diversamente etero per Vanity Fair, dove raccontavo

(13:17):
appunto le avventure di una donna lesbica proprio in prima
persona. Quindi c'è la mia vita spalmata
su in quei tre anni di rubrica edopodiché ho scritto questo
spettacolo per le brugole, che si chiama metafisica dell'amore.
Sono due attrici comiche. Che fanno, che fanno?
Appunto quello che facevo io conl'Esperimenta bassera, però

(13:40):
ovviamente loro fanno parte di un'altra generazione, eccetera.
Arrivo a bravemai perché ho questa cosa che io Viviana non
la conoscevo, OK? Cioè, o meglio la conoscevo, ma
solo di vista, cioè l'avevo conosciuta incrociata.
Attraverso un'amicizia molto importante in comune che abbiamo

(14:02):
conoscevo abbastanza bene Annalisa, cioè abbastanza bene,
un po meglio Annalisa, e sono state loro a coinvolgermi in
questo progetto bellissimo a cuinon ho assolutamente potuto dire
di no. Perché?
Primo perché mi piacciono, loro mi piace Viviana mi piace
Annalisa, Annalisa. E poi perché quando mi ha detto
che ci saresti stata tu o ho pensato che fosse una cosa

(14:24):
interessante conoscere una persona proprio così,
all'improvviso e parlando di sesso.
E poi era intelligente, secondo me è intelligente il progetto,
nel senso che credo faccia del bene.
Esattamente come le cose in cui credo.
Io voglio dire una cosa, perché Giovanni ha detto.

(14:45):
Tempo fa abbiamo sdoganato questa cosa, questo è un
aneddoto bellissimo, perché la prima volta che ci siamo visti
eravamo a casa di Annalisa per registrare piacere.
Giovanna Tognini piacere Rosy diCarlo, le mie guarda e mi fa tu,
se oggi stai facendo quello che stai facendo sul web e
soprattutto grazie a donne come me, vedete perché si è creata?
Questa donna sì, sì, no, perché sai perché?

(15:07):
Rosy, perché ho provo molta invidia un po.
Insomma un po di invidia per la vostra generazione che che è
arrivata con la possibilità anche di usare i social e quindi
di arrivare a molte più persone.No perché noi veramente dovevamo
fare i chilometri. E spostarci eccetera eccetera.
Quindi era 1 1 mio atto di orgoglio, no?
Nel dire di tu grazie a me, a quelle come me che ci hanno

(15:30):
messo la faccia era così. Mi fa piacere bullizzare un po
le generazioni. Facciamo un passo indietro,
facciamo un piccolo disclaimer, anche stiamo continuando a
parlare di Annalisa, Annalisa non è presente.
Annalisa è stata una voce per mefondamentale di proprio.
Mai è stata anche la casa di brave mai, cioè voi avete

(15:50):
registrato le prime 5 puntate, quindi la stagione uno l'avete
registrata a casa di Annalisa edè stata la persona che ha dato
la voce. Eee, come dire i gli automeme,
gli autoconcetti più forti e piùfighi.
Io quando ascoltavo Brave, dicevo, ma questa è proprio una

(16:11):
grandissima fica. Molto è vero, quindi io.
Che Annalisa era anche quella che ci rimetteva un po in riga
all'inizio perché eravamo delle cacerone terribili.
Lei ci guardava e ci diceva, Annalisa.
Annalisa Pennaro, sì sì, a me saliva infatti sempre un po il
BDSM, quando ascoltavo Annalisa e che salutiamo e
strabaciocchiamo e Annalisa è anche la prova che ci sono delle

(16:32):
relazioni lesbiche che possono finire.
Però finisce bene, nel senso chelei.
Senza dramma. Deve fare delle altre cose.
E però è sempre presente e l'amiamo sempre tantissimo.
Sì, io passerei la la la parola a Viviana, che è un po il Dio
della. Situazione no.
Tutto mette insieme questo sei Mosè.
L'apertura delle acque. Delle.

(16:54):
Feci. Vedi?
In realtà, invece, sia Rosy che Giovanna Han detto a noi ha
contattato Annalisa, quindi è vero, Rosy che ti ha contattato?
Annalisa, Annalisa, perché la storia è un po questa.
Io sono a pranzo con ella e ho questa illuminazione, cioè erano

(17:15):
giorni che pensavo a qualcosa che potesse tirarmi fuori da un
momento molto brutto che stavo vivendo nella mia vita era era
un periodo molto triste. Ecco, mettiamola così e avevo
bisogno di fare, di fare qualcosa che mi potesse.
Aiutare, stimolare, portare fuori.
Riaccendere un. Riaccendere e negli anni quello

(17:38):
che io ho cercato sempre di fare, ho fatto un po di
attivismo e quello che ho cercato sempre di fare era
quello di. Dire a tutte che non siamo soli,
cioè questo è stato sempre il mio focus nel metterci la faccia
nel ho fatto attivismo, in un periodo in cui i social non

(17:59):
erano quello che che che sono oggi no?
Abbiamo creato in Brianza il primo collettivo LGBTQ in
Brianza non esisteva niente, nonc'era rappresentanza, non c'era
rappresentazione, non c'erano posti safe dove potersi
incontrare. Abbiamo creato tante campagne di
comunicazione, campagne di comunicazione che sono andate

(18:21):
anche in cartellonistica, cioè quindi abbiamo portato una
campagna molto forte su sulle famiglie omogenitoriali 10 anni
fa. Era un po diverso, adesso è
ancora difficile, difficilissimo, lo vediamo per
quella che è l'attualità, ma 10 anni fa era ancora più
inconcepibile. Quindi avevamo tappezzato la
Brianza di cartelloni con la nostra campagna di comunicazione

(18:44):
che si chiamava Oana. Che erano poi rappresentazioni
di famiglie omogenitoriali. Diciamo che con il collettivo si
si chiamava mela della Brianza. Era 1 1 collettivo che si
occupava a 360 ° di tante cose, sia dei momenti ludici, quindi
serate, incontri, aperitivi, chedi momenti invece più culturali,

(19:06):
di scambio, di attenzione, di ascolto.
EE ricordo che quel periodo. È stato importante e
fondamentale per me ricordare airagazzi che che le cose
cambiano, che all'inizio è tuttodifficile, che ci siamo passati
tutti quanti, ma che pian piano se ci diamo la possibilità di

(19:26):
andare avanti, conoscerci e. E ci diamo del tempo.
Cose le cose possono cambiare, no?
Ci scegliamo la nostra famiglia,ci scegliamo le nostre persone,
ci allontaniamo da situazioni che ci fanno stare male e
possiamo vivere la nostra identità di genere e il nostro
orientamento sessuale con più tranquillità.
Questo era il focus e quando è partita l'idea di un bravemai

(19:49):
era sempre comunque la sensazione di arrivare alle
persone e dire non siamo soli, cioè e parlare di sessualità, di
sesso. Tra donne con le donne per le
donne e per tutte le persone queer.
Fondamentalmente era un qualcosache io volevo assolutamente

(20:10):
portare a un pubblico più ampio del tavolo del bar, che poi i
tavoloni del bar che abbiamo sempre fatto tra di noi
fondamentalmente no. Volevo che ci fosse un pubblico
più alto e un più grande, un'interazione più grande.
Quindi tutto sto preambolo per dire, vado a pranzo con ella.
Gliene parlo e lei mi dice amicaè una, è un'idea fighissima.

(20:31):
Però in questo momento io non misento di aiutarti perché ho era
effettivamente presa da 1000 altri progetti.
E quindi ho rispettato questa cosa, ma già il fatto che mi
avesse detto che era una bella idea mi ha caricato, quindi mi
sono messa in macchina, dovevo tornare al lavoro, ma il mio
cervello è andato in tilt. Cioè questa questa storia.
Ci tengo a raccontarla perché è quello che è successo perché in

(20:54):
quel momento non avevo l'amica acui di solito chiamavo per
raccontarle queste mie idee bizzarre.
Quest'amica è Milena, quindi impanicata, perché in quel
periodo Milena non stava assolutamente bene.
E non sapevo cosa fare. Chi chiamare?
Mi ricordo che ho girato in macchina tutto il pomeriggio,

(21:15):
piangendo ovviamente fino a che decido di chiamare Annalisa o
annamia. Chiamato Annalisa, che mi ha
detto, OK, dove sei fermati? Arrivo.
Ne abbiamo parlato, lei ha dettoè un'idea bellissima, ti aiuto,
cioè ha capito che doveva in qualche modo darmi una mano nel
pratico perché ero. Molto provata e avevo bisogno di

(21:41):
questo progetto. Quindi da lì parte anche vabbè
di di Rosy, Anna l'ha pensato immediatamente ha detto Lei è
perfetta. Giovanna è stata 1 1.
Diciamo una considerazione fattainsieme perché Giovanna era un
po un il punto di incontro tra Milena.

(22:02):
Tra quello che avevamo sempre fatto, perché poi la nostra
amica, che è un'amica in comune,era quella che ci aveva sempre
aiutato a divulgare quelli che erano i nostri progetti.
Diciamo quindi in quel momento èstato un po 1 1 anello.
E io avevo finito di dire da poco, poco tempo prima, da
Annalisa, che volevo fare questopodcast con Milena e non mi era

(22:25):
riuscita questa cosa e quindi volevo farlo.
Cioè lei sapeva benissimo, quindi ha fatto proprio ha fatto
dei match. Esatto, Annalisa ha fatto dei
match, è stata bravissima in questo, sicuramente
nell'aiutarmi. Poi, ovvio che corteggiavo
tantissimo ella e non vedevo l'ora che cambiasse idea.
Si liberasse di qualche lavoro di troppo.

(22:46):
Annalisa se ne andasse per far entrare.
Poverina. Non è vero, non è vero, io.
Vorrei che ognuno di noi dicesseuna cosa, un momento bello
legato a questa esperienza di brave.
Se volete inizio io così voi ci.Pensate.
Allora il mio momento bello vabbè ce ne sono tanti, però in
particolare è stato il weekend aTreviso è stata la prima

(23:08):
trasferta che abbiamo fatto tutte insieme perché c'eravamo
tutti e quattro più Claudia. Ed è stato molto bello perché,
insomma, abbiamo fatto il viaggio insieme ed è stata
nakara terribile. Poi mi hanno fatto unire 3 4
infarti uno dietro l'altro. LE Claudia perché non arrivavano
più? Il treno stava partendo, quindi
è stato tutto un'insieme di coseche però ha reso quel weekend

(23:29):
molto bello. Poi era la prima volta che io
facevo un live con loro, perché appunto in quello precedente non
c'ero, quindi è stato molto bello anche avere un bel
riscontro. Da parte del pubblico c'erano
tante coppie etero, anche abbastanza grandi, che si sono
messi in gioco, che ci hanno fatto domande, che hanno
partecipato e quindi è un po anche il focus del podcast, cioè

(23:49):
sì, noi parliamo di sesso tra donne, ma parliamo a tutti, non
solo alla Comunità queer. Questa è una cosa che mi sento
di sottolineare perché c'è moltaignoranza per quanto riguarda il
sesso tra donne e una delle coseche vogliamo fare è andare oltre
o signoranza oltre il fatto che se due donne stanno scopando,
stanno facendo dei preliminari ostanno girando un porno, quindi
nel momento in cui tu fai un evento con X persone e ci sono

(24:11):
tantissimi uomini etero che non ti guardano come un oggetto
sessuale ma ti guardano semplicemente come qua, che
figa, stasera mi hai insegnato tante cose, è.
Molto bello, quindi questo è il mio ricordo bello con le brave.
Io ti stavo ascoltando prima e hai nominato Claudia no e io mi
sono resa conto che quando parloparlo sempre al plurale.

(24:33):
Abbiamo in Brianza, abbiamo cioècome se io e Claudia fossimo
un'entità unica, però lo devo specificare, cioè tutte queste
cose le ho sempre fatte con Claudia e Claudia è presente
anche in brave mai ed è quella che poi ha, diciamo messo.

(24:54):
A terra, a terra. Esatto, sto progetto perché poi
io parlo, parlo le persone, tutto Figo, però poi ci vuole
della scusate, ci vuole della concretezza.
Dell'elettricista con il macchinista teatro, insomma,
sono quelli che proprio mettono a terra il progetto, perché
sennò o. Sennò no i.
Creativi Ciao. Ciao io e te stavamo ancora
parlando a quest'ora. Ma io faccio così ancora oggi,

(25:15):
cioè io ho un'idea e poi dico, mi servono 5 persone.
Che comunque invece AA Claudia èservita una bottiglia di rosé,
una cena e. Per.
Comprarla così? No, no.
È un paio d'ore, no rosé, formaggio, non lo dimenticherò
mai un paio d'ore e ha cagato fuori progetto, come facciamo a

(25:36):
chi chiamiamo il nome il nome? Perché lei ha detto Brave e poi
mai l'ha inserito? Annalisa quindi è è stato tutto,
era solo per dire quando parlo al plurale perché sto parlando
di Claudia? Che.
Io torno sulla sulla domanda di di Rosy.
Così vado subito, per me è un momento indimenticabile, è stato

(26:01):
lo spettacolo allo Zelig perché io nonostante sia cancro, sono
molto vicina al Leone e ho l'ascendente vergine che è
quello che fa le cose e per me vedere che una cosa va, cioè non
capisco niente dei numeri. Capisco un sacco di persone e
vedere il pubblico. Allo Zelig a teatro e non
soltanto vederlo interagire ma anche vederlo interagire con lo

(26:23):
sguardo mi ha fatto capire minchia questa cosa va veramente
di brutto. Per voi ma.
Io oggi sto pensando da un po perché in realtà sono stati
tanti momenti belli perché uno su tutti voglio dire secondo me
è stato impattante l'inizio, perché io invece sì, anche io
come Viviana forse arrivavo da un periodo molto molto, molto

(26:45):
complicato della mia vita. Dove?
Ero in assenza di desideri, quindi fare un podcast sul
sesso, capite che cioè è un po stonato, infatti io mi ricordo
di avere detto ad Annalisa, ma. È strana questa tua richiesta in
questo momento perché sono, ero proprio un po spenta e fare

(27:06):
breve mai mi ha riacceso in tutti i sensi.
No, perché? Lo sappiamo, ecco, lo sappiamo.
Però. E quindi quell'inizio è stato
molto, molto, molto Figo. Lo ricordo come un momento
fighissimo, però anche, come dice Rosy, anche a me la.
La trasferta di Treviso? Diciamo quel viaggio è stato
bello perché abbiamo condiviso insieme un'esperienza che era la

(27:28):
prima volta che affrontavamo insieme e non non pensavo che il
pubblico che ci è venuto a seguire, che che ci ha, ci ha
proprio circondato, fosse fosse così interessato e così attento.
Voglio sapere da Viviana e Bruno.
Ma in realtà. Per me ci sono tantissimi
momenti emozionanti, devo dire la verità, anche la condivisione

(27:49):
con voi per me è sempre emozionante.
Ogni giornata trascorsa con voi,con gli ospiti che che passano
dai nostri microfoni mi lascia qualcosa.
Quello che veramente mi mi fa sorridere è essere felice, in
qualche modo è la Comunità che stiamo creando intorno a questo
progetto per tutte le persone che ci seguono con cui

(28:11):
interagiamo tutti i giorni che ci scrivono.
Che che comunque in qualche modo.
Con cui in qualche modo condividiamo anche al di fuori
no del del del podcast, di quello che diciamo, cioè per me
è è una delle cose più emozionanti.
E per me devo dirvi la verità, èstato il Pride, il Pride di

(28:32):
Milano, cioè. Stare comunque insieme in una
giornata. Per me il Pride è una delle
giornate più belle dell'anno, senon l'ha più bella, quindi stare
insieme, essere riconosciute come brave, perché poi noi siamo
tutte quante riconoscibili, perché infine ci esponiamo
tantissimo, mettiamo tantissimo la faccia, ognuna anche

(28:53):
singolarmente. Ma essere riconosciute come
brave era un qualcosa in più chemi ha reso felice, cioè avevamo
un carro, avevamo un carro con uno slogan importantissimo che
poi il senso di questo podcast, cioè non è intimo e politico.
Allora voglio farvi una domanda così, da avvocato del diavolo,

(29:15):
avete avuto una paura su brave? Ve lo chiedo perché io ho avuto
delle paure, nel senso che. L'ESPORMI così allora io non ho
non dico mai bugie e non ho mezze misure, quindi non volevo
Viviana lo sa venire qui e non dire delle cose quando Viviana
mi ha invitato effettivamente anche alla puntata dove io sono

(29:37):
stata ospite e gli ho detto, mado, ma già, cioè io sono molto
comunque sessualizzata come donna, come donna queer che fa
spettacolo, che si spoglia e se sta in relazione perché sei in
relazione? Se stai con quella perché stai
con quella e se stai con quel mamma non ti puoi mettere con un
maschio e se stai con cioè manchi due palle.

(29:58):
Quindi non avevo voglia di ricevere, cioè né di mentire né
di ricevere una sessualizzazioneulteriore rispetto a quella che
già. Però poi mi sono resa conto che
parlarne in maniera molto semplice, molto cristallina,
avrebbe comunque abbattuto, quantomeno per me, questo schema

(30:18):
del fatto che non è intimo, è politico, cioè se io vi vi dico
cosa vivo io e la mia Alberta, che è la mia patata, io e la mia
Alberta quando va in giro nel mondo felice.
Che c'è un piccione felice secondo me fa bene e andava bene
condividere. Avete avuto delle paure?

(30:40):
Io no, io no, perché? Vabbè, parto dal presupposto che
se tu arrivi sui miei canali social troverai 50% dei miei
contenuti che trattano di sesso,quindi io ho fatto una scelta e
questa scelta certe volte poi miè, cioè mi ha giocato anche
contro, nel senso che ero la lesbica che parlava solo di

(31:01):
lesbiche. Ero la lesbica che parlava in
maniera troppo volgare di sesso.Era una donna che doveva darsi
un contegno, perché va bene. Essere lesbiche, però se parla
in un certo modo, poi la gente che cosa pensa?
Che le lesbiche sono tutte delledeviate, delle depravate
eccetera eccetera eccetera. Ma quello che la gente non
capisce è che o forse certe volte a loro interessa

(31:23):
semplicemente prenderti per stupido.
È che dietro delle determinate scelte ci sono delle cose
consapevoli, nel senso come avevo scelto diva e lesbica, io
ho scelto in maniera consapevoledi espormi sul sesso, di parlare
sul sesso, per di parlare di sesso in maniera così limpida e
sincera con il mio pubblico sui social non mi interessa se un
mio video va virale, fa un milione di visualizzazioni, dove

(31:44):
io racconto che mi. Tre volte a settimana, perché io
ho deciso di farlo così e quinditutto il resto non importa,
quindi quando mi è stato chiestodi fare BRAVE non ci ho pensato
un attimo perché era totalmente in linea con quello che facevo
io già da prima, quindi non ho. Cioè non è stato un oddio, vado
lì e poi che cosa devo raccontare?
Anzi, il mio pubblico, buona parte delle cose che ho

(32:05):
raccontato è brave già le sapeva.
Io devo ammettere che ho avuto un po paura della mia ex.
No, sto scherzando. No, no, no, no, sto scherzando
davvero. Guarda, io devo dirti la verità,
il mio, la mia idea era proprio quella di di sfatare tantissimi
tabù e pregiudizi, cioè dove magari un uomo si può permettere

(32:26):
di dire determinate cose anche in un certo modo, con una
dialettica particolare, usando le parolacce, mentre una donna
invece deve essere sempre composta, trattenuta, parlare
solo di determinati argomenti, essere una brava ragazza.
Ecco perché noi siamo cresciute,no?
Cioè le nostre madri e i nostri genitori ci hanno cresciute così

(32:47):
devi fai, fai la brava ragazza, devi essere una brava ragazza,
non ti esporre troppo. Vestiti in modo composto, parla
bene questa, io penso che parla bene mia madre me l'avrà detto
tantissime volte, quindi. L'idea di poter dire che è tutto
OK, cioè noi possiamo parlare disesso, possiamo parlare di sesso

(33:10):
come lo facciamo in brave mai, anche in modo leggero.
Ci possiamo confrontare. Alle volte noi abbiamo scoperto
cose l'una dell'altro, oppure cisiamo interrogate su alcune cose
facendo le puntate no. Quindi come è stato costruttivo
per me, immagino lo lo sia statoanche per chi ci ascolta. e a me
questa cosa fa, fa, fa crescere l'orgoglio ogni giorno.
Mi stavo chiedendo prima di prender parte a questo progetto,

(33:34):
come eravate delle brave? Mai, perché io ad esempio adesso
ascoltando Viviana che diceva mia madre questo quello ci mi
insegnava che stavo pensando chequando io sono arrivata sui
social la prima cosa che ho fatto prima di iniziare a
pubblicare i video prima di iniziare a fare mie dirette è
stato bloccare tutta la mia famiglia perché sentivo
l'esigenza di parlare di determinate cose, ma non volevo

(33:55):
che la mia famiglia sentisse quello che avevo da dire in
maniera così esplicita. Poi c'è stato un momento in cui
ho deciso di sbloccare tutti perché mi sono detta, seguitemi
pure, guardate cosa faccio, questo è il mio modo di farlo e
se vuoi non riuscite a capire sevoi, come tutti gli haters, mi
trovate volgare, sboccate e quant'altro, STI cazzi perché io
sono una brava mai e lo ero prima e adesso lo sono ancora.

(34:17):
Di più e lo sappiamo. Ma io sono sempre stata brava h
24, nel senso che vengo da da una famiglia, dove figurati se
potevi fare l'artista, figurati se hanno preso seriamente la mia
carriera nel teatro, figurati seera consentito che andasse a
vivere fuori, stare con una donna per tanti anni.

(34:40):
No? Sono sempre stata fuori, fuori
dalle righe, per cui sicuramentequesta cosa ecco, non non mi
andava di subire della violenza mediatica che però purtroppo
ogni tanto arriva e mi mi è arrivata però.
Oltre a portarmi un sacco di stress, un sacco di ansie che ho

(35:02):
cercato di gestire al meglio. Non volevo tornare indietro, non
non volevo mentire, non volevo spacciarmi per la persona che
non sono EE se dovevo essere brava, mai volevo esserlo con
tutto il mio corpo, piccione compreso.
No, sono d'accordissimo io all'inizio io sono
un'imprenditrice e quindi mi sono interrogata Eh su questa su

(35:26):
questa cosa perché il progetto era bello, ci credevo.
Metto, ci metto la faccia da tantissimi anni ed era una cosa.
Una condivisione che che avevo bisogno di fare.
Eee volevo accogliere anche quelle, tutte quelle che erano
le domande, le perplessità dellepersone, come le raccoglievo
davvero al bar. Cioè perché poi di questo che

(35:47):
parliamo, no? È nato come una chiacchiera al
bar e l'abbiamo reso, cioè abbiamo reso questa chiacchiera
pubblica. E quindi anche noi donne
facciamo chiacchiere da bar e lofacciamo in questo modo.
Penso come ella, sono sempre stata una brava, mai.
Figurati se se riuscirai AA vivere facendo la comica oppure

(36:07):
scrivendo testi comici o figurati se rinunci al posto
fisso per invece fare una carriera che è assolutamente.
Imprevedibile e precaria, difficilissima eccetera
eccetera. Quindi io arrivo da faccio
quello che sento, quello che voglio a tutti i costi sempre,
quindi questa cosa qui. È semplicemente è un'ulteriore

(36:32):
conferma rispetto a quello che sono proprio, cioè.
Non non ho paura in questa direzione non non posso posso
avere paura del temporale? Sì, tantissimo, cioè tantissimo.
Proprio mi manda in Sbattimento perché è una cosa che non
controllo, però su quello che posso proprio invece fare.
Io no, non ho paura del del giudizio delle persone e vorrei

(36:55):
che anche che fosse così anche per altre persone.
Quindi questa puntata, fondamentalmente come si
traduce? Che siamo quattro persone che
hanno deciso di essere come vogliono essere.
Orgogliosamente. Fuori le righe, cioè di essere
come vogliamo essere di di, di presentarci al mondo come siamo

(37:18):
a nostro agio. Quindi, come meglio crediamo da.
Senza nessuna imposizione. Esatto, da donne libere da
persone libere, da da da lesbiche.
Transessuali e da brave mai. E da brave mai niente raga mi ha
fatto anche un po emozionare questa puntata molto moltissimo

(37:38):
però avevamo sentivamo il bisogno di presentarci perché
siete sempre di più. Siete siete sempre più persone
che ci seguono e avevamo siamo. Molto sul pezzo, nel senso.
Ci presentiamo dopo tre stagioni.
Vi piacciamo anche per questo, no?
Salve. Potreste?

(37:58):
Noi siamo le brave mai. Come teletubbies.
Esatto, bene allora che dire, siamo state brave, mai
tantissimo in questa puntata. Tantissimissimo.
Orgogliose, brave, mai e niente.Godetevi la prossima stagione.
È la prima puntata e ce ne saranno tantissime altre brave,

(38:22):
brave, mai, mai. Avete ascoltato brave mai, il
primo podcast sul sesso tra donne ideato da Viviana Bruno e
prodotto dagli ascoltabili, parte di cast dotainment host,
Viviana Bruno, Giovanna Donini, Rosi di Carlo e ella bottom
rouge. Curatele, coordinamento
comunicazione, Claudia Buggio, il brano della sigla è sesso di

(38:45):
Beatrice Quinta, distribuito da Sony Music.
Il coordinamento editoriale è diEleonora Chiomento e Francesca
Notaro, Producer Ilaria Villani,Sound design, Francesco
Campiotto.
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